
L’ecstasy è diventata una droga
diffusa, in parte per gli effetti piacevoli
che una persona sperimenta già dopo
un’ora dall’assunzione di una sola dose.
Tali effetti comprendono un senso di
stimolazione mentale, calore emozionale,
empatia verso gli altri, benessere generale
e diminuzione dell’ansia. Inoltre, chi la usa
riferisce un’intensificazione della
percezione sensoriale come elemento
peculiare dell’assunzione di questa
sostanza. A causa delle sue proprietà
stimolanti, quando viene utilizzata nei
club o nelle discoteche l’ecstasy può
anche permettere di ballare per periodi
prolungati. Ci sono comunque, alcuni
consumatori che riferiscono effetti
indesiderati immediati, tra cui ansia,
agitazione e noncuranza dei pericoli.
Come si può notare, l’ecstasy non è
una sostanza innocua. Può provocare una
serie di effetti collaterali quali nausea,
brividi, sudorazione, digrignamento
involontario dei denti, crampi muscolari e
offuscamento della vista. E’ possibile
anche un’overdose da ecstasy. I sintomi
possono andare dalla pressione alta, allo
svenimento, agli attacchi di panico e, nei
casi più gravi, a una mancanza di
coscienza e convulsioni. A causa delle sue
proprietà stimolanti e dell’ambiente in cui
avviene l’assunzione, la sostanza viene
associata ad una intensa attività fisica per
periodi prolungati. Questo può portare ad
uno degli effetti collaterali più
significativi, sebbene raro, ossia un
rilevante aumento della temperatura
corporea (ipertermia). Il trattamento
dell’ipertermia richiede un immediato
intervento medico, dal momento che può
causare danni muscolari e danneggiare i
reni. Inoltre, negli individui sensibili si può
manifestare disidratazione, ipertensione e
infarto. L’ecstasy può inoltre ridurre la
capacità del cuore di far circolare il
sangue soprattutto durante periodi di
intensa attività fisica complicando così
ulteriormente i problemi sopra descritti.
L’ecstasy viene rapidamente assorbita
nel flusso sanguigno ma, una volta nel
corpo, interferisce con la capacità del
corpo di metabolizzare la sostanza. Di
conseguenza, dosi aggiuntive di ecstasy
possono produrre un innalzamento
inaspettato della pressione sanguigna
peggiorando i danni cardiovascolari e altri
effetti tossici di questa sostanza. L’ecstasy
interferisce anche con il metabolismo di
altre sostanze, tra cui alcuni adulteranti
che potrebbero essere presenti nelle
stesse pastiglie che si ingeriscono.
Nessun commento:
Posta un commento